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Citroen 2 CV e non solo

Storia e Restauri

"La prima e l'ultima"

..e anche il nostro Segretario, Gianni de Pascalis meglio conosciuto dagli amici come il "Depa" ha finalmente deciso di raccontarci la storia delle sue vetture.
Stiamo parlando di una appassionato che inizia a partecipare ai raduni già nel 1964 nel cuore della "Milano da bere" all'ombra della Madonnina.
Da quel giorno in poi è stato un crescendo di partecipazioni a raduni di auto d'epoca ma anche di jeep e trattori. Sempre rigorosamente d'epoca.
Ma il Depa è un organizzatore di eventi, partecipa a numerosi raduni ma si diverte molto di più ad organizzarli e così da quando nasce il nostro sodalizio "AutostoricheCantù" è lui il punto di riferimento, il fulcro, il front - man che si dedica in toto a questa attività.
Oggi, segretario del nostro sodalizio da sempre, possiede due vetture che sono nella sua rimessa da oltre vent'anni.
Citroen 2CV-4 del 1978 e Fiat 1100-103 H 108 famigliare del 1962, precedentemente possessore di altri veicoli che, negli anni sono stati alienati.
Dal 2010 cointestata con altri amici e soci cura anche una Fiat 1400 mod. A del 1955.
La storia del 2CV, brevemente, segue quella della precedente 2CV posseduta dal 1976 al 1981 quando acquistò una Fiat Campagnola AR /76.
La precedente 2CV risulta essere
la prima 435 di cilindrata venduta a Cantù il 3.10.1975, mentre l'attuale sembrerebbe l'ultima venduta sempre a Cantù il 12.09.1978.
Dopo aver rivista la sua precedente 2CV a Uggiate Trevano si prodigò per trovarne una uguale e, combinazione, trovò l'attuale 2CV da un rivenditore di Brenna, pronta per la demolizione, dopo svariate trattative, riuscì ad acquistarla.
Sistemata, ripulita, risultò un'auto ancora efficiente, con all'attivo un chilometraggio di circa 80.000 km percorsi effettivamente, ora i km sono 129.000. L'auto viene usata per raduni e mediamente all'anno percorre circa 800 chilometri.
Nonostante la piccola cilindrata ha fatto delle belle passeggiate in questi ultimi 25 anni.
Per esempio si è arrampicata due volte sul Passo dello Stelvio, senza fatica piano piano; ha partecipato a raduni in Valtellina, ben tre volte al raduno del Cevedale dove, la seconda volta ha ricevuto il secondo premio sulla scalata al Rifugio Paradiso, al primo posto una Fiat 500 C "Topolino", altre auto più potenti e più blasonate ebbero problemi di surriscaldamento e nei vari tornanti facevano sosta per raffreddare il radiatore e fare il rabbocco d'acqua. Rimasta per sei mesi a Lugano nel Museo semestrale di Auto Francesi allestito dal Club Svizzero SMVC-TICINO.La Fiat famigliare arriva da Brescia dove il primo proprietario era un panettiere, l'auto, da ricerche effettuate risulta uscita dalla catena di montaggio a Torino nel novembre 1961 (uno degli ultimi esemplari costruiti di quel modello, già sostituito dal successivo) rimane per ben sei mesi invenduta in un concessionario di Brescia ( tutti acquistavano il modello appena uscito e rinnovato) il nostro panettiere incurante del fatto che la vettura era fuori produzione, dovendola usare per lavoro, l'acquista nel maggio del 1962.
L'auto viene successivamente portata a Cantù da un socio del nostro club con procura a vendere, viene ristrutturata osservando l'originalità e mantenendo lo stato di conservazione. Nel dicembre 1996 viene acquistata dal nostro segretario. L'auto ha partecipato a molte manifestazioni, in Italia e all'estero. E'stata scelta dal registro Fiat, con altre 99 auto del marchio, per il centesimo anniversario della fondazione della Fiat 1899 - 1999 partecipando ai festeggiamenti a Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino. Premiata come unica vettura presente allestita famigliare e ben conservata; Servizi fotografici sul Lago di Como con l'ultimo servizio per un giornale giapponese di moda e di stile; partecipato al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este nel gruppo delle famigliari, insieme a una Lancia Aurelia famigliare Viotti e alla Fiat 130 Maremma; ha partecipato più volte al Raduno "Rievocazione Giro Notturno del Lario" di cui ha vinto una edizione; ha partecipato ad altre manifestazioni riscuotendo ammirazione e complimenti per la sua conservazione, originalità e rarità. Per la Fiat 1400 A, si possono descrivere alcuni aneddoti: auto acquistata nel 2010 dal Segretario e alcuni amici soci da un anziano signore di Cantù che l'aveva acquistata nel 1955. Dal 1965 al 2010 rimane rimessata nello scantinato della villetta del proprietario, conservata, preparata per il lungo riposo con olio di conservazione nel motore, prodotto cremoso per la conservazione della carrozzeria e naftalina per gli interni. Il nostro segretario, interpellato dall'anziano signore, riesce ad acquistare la vettura che viene portata in carrozzeria, ripulita, controllata, riprestinata meccanicamente, ora segna 59.423 chilometri originali, all'acquisto, nel 2010 erano 58.996.
Il nostro Segretario è orgoglioso della sue vetture che sono tutte iscritte all' ASI di Torino, conservate e curate amorevolmente.


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